L’UFSP pubblica il rapporto HTA sulla valeriana

Nell’ambito di un Health Technology Assessment (HTA), l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha valutato le evidenze sui medicinali a base di valeriana per insonnia, stress psicologico e ansia da esame. Il rapporto giunge alla conclusione che la maggior parte degli studi non dimostra un’efficacia convincente. Solo per la qualità del sonno sono stati riscontrati indizi di un vantaggio rispetto al placebo; tuttavia, le evidenze sono state giudicate complessivamente insufficienti. Allo stesso tempo, l’UFSP stima che l’eliminazione del rimborso comporterebbe risparmi per oltre 200 milioni di CHF nell’arco di cinque anni.

Rete Sonno alla Giornata della Salute per i Parlamentari

Durante la Giornata della Salute per i membri del Parlamento svizzero, la Rete Sonno ha informato sull’importanza del sonno per la salute, la prevenzione e i costi economici. Le discussioni hanno evidenziato il crescente interesse per il sonno come tema di politica sanitaria e sociale.

Le nostre schede informative di nuova elaborazione sul sonno e la salute del sonno sono state messe a disposizione dei partecipanti e hanno suscitato interesse. Le schede informative sono ora disponibili per il download sul nostro sito web.

Chatbot Sonno – Prova ora

Su incarico di Promozione Salute Svizzera, Beobachter Verlag ha sviluppato insieme alla Rete del Sonno un chatbot sul tema del sonno, che potrà essere testato nei prossimi mesi.

Tutti i contenuti su cui si basa il chatbot Sonno sono stati forniti o verificati da esperti della Rete del Sonno. Il chatbot Sonno è disponibile gratuitamente per tutti, senza login o registrazione.

Nuovo studio: previsione di malattie successive tramite dati sul sonno utilizzando un modello di IA

Lo studio dimostra che un modello di IA può prevedere il rischio di oltre 130 malattie, tra cui demenza, infarto e ictus, analizzando i dati di una sola notte di sonno. La base sono misurazioni approfondite di vari segnali corporei come attività cerebrale, respirazione e ritmo cardiaco.
I risultati sottolineano quanto siano strettamente collegati sonno e salute e quale potenziale risieda nell’analisi sistematica dei dati sul sonno.

I disturbi del sonno costano alla Svizzera 15 miliardi

Trattamenti medici, prestazioni ridotte, assenze per malattia, incapacità lavorativa a lungo termine: il cattivo sonno della popolazione svizzera costa caro al nostro sistema sanitario e alla nostra economia. Uno studio recente quantifica i costi diretti e indiretti dei disturbi del sonno.

Il sonno dei giovani sotto pressione: nuovi dati dalla Svizzera

I dati attuali di KidsHealthCH, basati tra l’altro sull’Indagine svizzera sulla salute (ISS), sullo studio HBSC e sul Monitoraggio svizzero delle dipendenze, mostrano un’evoluzione sfavorevole del sonno tra i giovani:
Nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni, la percentuale di persone con disturbi del sonno patologici o di media entità è aumentata significativamente dal 2017. Nel 2022, il 28% ne era colpito. Le ragazze e le giovani donne riferiscono disturbi del sonno più spesso rispetto ai ragazzi e ai giovani uomini.

Anche tra i 14 e i 15 anni, la percentuale di chi dorme la durata raccomandata di almeno otto ore è in leggero calo.

Innsbruck Sleep Summit 2026

L’Innsbruck Sleep Summit 2026 riunisce esperte ed esperti internazionali per analizzare in modo interdisciplinare gli sviluppi attuali della medicina del sonno.

Le keynote di Claudio Bassetti, Diego Golombek e Carlos Schenck offrono approfondimenti su neurologia, cronobiologia e ricerca sul sonno REM.

Al centro ci sono lo scambio tra discipline e nuovi stimoli per il futuro della medicina del sonno.